Vestas montata su OCG-Wind: il progetto TotalEnergies integra rinnovabile e gas sulla stessa piattaforma.

Nel 2023 Hywind Tampen era il più grande parco eolico galleggiante del mondo. Lo scorso 31 luglio la notizia che ha mosso il mercato era un’altra: una sola turbina. Ed è quella singola turbina a dirci dove sta andando davvero l’elettrificazione offshore. La turbina eolica galleggiante Culzean — destinata a fornire elettricità alla piattaforma a gas Culzean nel Mare del Nord, al largo della costa scozzese — sarà presto rimorchiata nella sua posizione offshore, ora che l’integrazione della turbina con la fondazione galleggiante è stata completata.

Culzean: integrazione completata, rimorchio in arrivo

I dettagli del completamento arrivano dall’appaltatore EPC del progetto. Secondo Archer, torre, navicella e pale di una turbina Vestas sono state installate sulla fondazione galleggiante progettata e sviluppata da Ocergy. L’annuncio è dello scorso luglio. Il progetto ha tempi rapidi, per gli standard dell’industria: TotalEnergies lo ha lanciato nell’agosto 2024 e i lavori di fabbricazione sono iniziati a novembre dello stesso anno. Tra il lancio e la turbina pronta al rimorchio sono passati meno di due anni.

Cosa deve dimostrare Culzean? Non è una questione di capacità installata: i comunicati non forniscono la potenza della turbina, e del resto una sola macchina non cambia gli equilibri di generazione di una piattaforma. Il punto è provare il concetto di ibridazione della generazione di energia su una struttura offshore: integrare l’elettricità rinnovabile prodotta da una turbina galleggiante con la generazione esistente da turbine a gas. Come ha spiegato Marie-Noelle Semeria, l’idea è dimostrare che le due fonti possono convivere su una piattaforma operativa, non solo in teoria.

Hywind Tampen: il precedente solido del 2023

Per capire il peso di Culzean serve tornare indietro di tre anni. Nel 2023 Gullfaks e Snorre hanno ricevuto energia eolica dal progetto Hywind Tampen, che Equinor definisce il più grande parco eolico galleggiante del mondo. Non un annuncio, ma elettricità già consegnata a piattaforme operative. Il record, va detto, si regge su una base di confronto stretta: “il più grande” riferito al galleggiante, una categoria ancora giovane. Ma il precedente è concreto: l’elettrificazione eolica delle piattaforme gas ha già funzionato su scala molto più ampia di ciò che Culzean prova oggi.

Ocergy e OCG-Wind: un monopolio in formazione?

A riprova che Culzean non è un caso isolato, la stessa fondazione OCG-Wind è stata scelta anche da un altro progetto. Il progetto eolico galleggiante Salamander, joint venture tra Simply Blue Group, Ørsted e Subsea7, ha assegnato a Ocergy la progettazione pre-FEED per la sua fondazione OCG-Wind. Due progetti diversi, la stessa tecnologia di fondazione: uno in fase di installazione, l’altro in fase di progettazione preliminare.

Va detto con chiarezza: la pre-FEED di Salamander è uno studio preliminare, non un ordine di fabbricazione. Passare da uno studio a un’installazione operativa richiede anni e altri contratti. Ma la convergenza su OCG-Wind ha un significato: quando due gruppi di committenti indipendenti — da un lato TotalEnergies con l’appaltatore Archer, dall’altro un consorzio diverso — scelgono la stessa fondazione, il mercato sta segnalando una preferenza tecnologica. Non è ancora uno standard, ma ci si avvicina.

La domanda per i prossimi mesi non è tecnica, è economica. Se altri sviluppatori seguiranno questa strada — e se OCG-Wind continuerà a trasformare le progettazioni in installazioni — la fondazione galleggiante diventerà una componente di serie, con ricadute sui costi. Se invece emergerà una vera competizione sui prezzi tra più fornitori, il vantaggio di Ocergy resterà un primato temporaneo. Gli annunci da qui in avanti andranno letti con questa lente: chi vince i contratti di progettazione, e a quali condizioni.

Tenete d’occhio i prossimi contratti. Per ora Culzean è una sola turbina, ma è il banco di prova che separa i piloti dimostrativi dal business vero. Se OCG-Wind continuerà a essere scelta, l’ibridazione delle piattaforme gas smetterà di essere un esperimento e diventerà una scelta industriale. Il passaggio dal gigante Hywind Tampen del 2023 alla singola turbina Culzean del 2026 non è un passo indietro: è il segnale che la tecnologia sta uscendo dalle grandi dimostrazioni per entrare nella fase in cui contano i costi, la replicabilità e le decisioni di budget.