Perdita asimmetrica: pesa gli errori come un trader, tagliando i costi del 54,7%

Il costo di un errore di previsione per un impianto fotovoltaico non è simmetrico: sovrastimare la produzione costa di più che sottostimarla. Nel caso di studio su Milano, i ricercatori hanno utilizzato un costo di 150 €/MWh per le sovrastime e di 100 €/MWh per le sottostime.

Su questo squilibrio economico si concentra lo studio Tide sulle previsioni fotovoltaiche: una rete neurale ricorrente locale ha ridotto del 54,7% l’impatto economico degli errori a 15 minuti.

La ragione è che i modelli tradizionali ottimizzano l’errore quadratico medio (MSE), ma il parametro che conta per il gestore dell’impianto è l’impatto economico dello sbilanciamento. Lo studio ha confrontato modelli addestrati con l’MSE convenzionale e versioni addestrate con la nuova perdita economica asimmetrica.

Per dare una scala: nel 2025, il modello di persistenza ha prodotto un Rmse di 24,22 W, un MAE di 12,40 W e un EMI di 6,280 €.

Il miglior modello Long Short-Term Memory (Lstm) addestrato in modo convenzionale ha ridotto l’impatto economico del 18,22%.

Ma è quando si cambia la funzione di perdita che i numeri diventano interessanti. L’Lstm addestrato con criteri economici ha ridotto l’EMI da 5,505 € a 5,135 €, mentre il suo Rmse è aumentato leggermente da 20,98 W a 21,16 W. In termini di configurazione, la migliore configurazione Lstm ha portato l’Rmse a 21,16 W e l’EMI a 5,135 €.

L’indicatore di performance economica, espresso in relazione ai ricavi nominali da energia fotovoltaica, è salito dall’84,58% per il modello “persistenza” al 93,02% per l’Lrnn–Binet.

Sovrastimare costa di più che sottostimare, quindi il modello deve imparare a pesare gli errori come farebbe un trader, non come un fisico delle misure.

Perché lo stoccaggio completa l’equazione

Le previsioni più accurate riducono gli sbilanciamenti, ma non li eliminano: serve capacità di assorbire le differenze. In questo senso, i capitali stanno convergendo. Il finanziamento da 300 milioni di dollari per Key Capture Energy è stato annunciato martedì 18 agosto 2026, con target sui mercati NY-ISO e MISO.

Sul fronte chimico, l’accordo Catl-Solarpro da 2 GWh punta agli ioni di sodio per lo stoccaggio di energia elettrica in rete, con primi progetti in Lituania e altri paesi dell’Europa orientale. I due partner sottolineano la resa della tecnologia agli ioni di sodio al freddo e il suo potenziale nel sostenere reti con forte penetrazione fotovoltaica ed eolica.

La Bulgaria ha avviato il programma Restore, sostenuto dal Fondo europeo per la ripresa e la resilienza, con l’obiettivo di finanziare impianti di stoccaggio distribuiti vicino alle fonti rinnovabili per raggiungere 3 GWh di capacità utile alla rete.